Nevica! Nevica!

Stambecco

Stambecco

Nevica! Nevica! Grida e griderà sempre qualsiasi bambino all’apparire dei fiocchi bianchi. E pure qualsiasi adulto che abbia conservato un pezzetto del suo cuore bambino; se lo sentirà nell’animo, quel Nevica! Nevica! Come l’ha sentito per tutta la vita. E dimenticherà le strade scivolose e i piedi bagnati e gli scivoloni; e pure i suoi anni. Dimenticherà tutto perché la neve è bella; perché il suo bianco è chiaro come la luce; perché si può giocare a palle di neve; perché la neve copre e nasconde tutto, soprattutto le cose brutte.

Chissà se lo stambecco qui a fianco, fissato dall’obbiettivo di Gianni Menusan, la pensa allo stesso modo?
O nella sua serafica fierezza pensa all’erba fresca che verrà?
Stambecchi in marcia

Stambecchi in marcia