La meridiana dei Bert

Frazione Giustetti dagli Anselm-_Pinasca

Frazione Giustetti dagli Anselm-_Pinasca

Sono stati i ciliegi a farmi salire lassù. Li ho visti da Chisun, fitti fitti circondare di bianco le case là in alto, sull’orlo del crinale che volge alla valle dei sette ponti, in quel di Dubbione di Pinasca, proprio sulla verticale del campanile di San Rocco.

Sono salito tra quelle case, al Peui, Podio, nonostante la pioggia cattiva a rovinare tutto. Perché la pioggia è cattiva quando uccide i fiori del ciliegio.
Da lassù ho visto la valle di Chisun al suo sbocco, e le case degli Anselm raccolte a borgata, vicine vicine, quasi ai miei piedi. E quelle del Peui, davanti ai miei occhi, che si tengono strette al suolo per non scivolare.
Ma non sono tutte della stessa borgata. Bastano poche decine di metri perché i Giustetti diventino, Rey e poi Bert e poi altro ancora. Forse ogni gruppo era una famiglia. Case belle, con la storia scritta in volto, placide a osservare il tempo che scorre: non lassù, ma in basso, dove si danna spesso per nulla l’uomo. Perché sulla meridiana dei Bert sta scritto: mi it-diso l’ora, a ti dovre-la bin (io ti indico l’ora, a te usarla bene).