Matti e speciali

Quando non ci pensi e non li cerchi, eccoli apparire, silenziosi, spericolati e curiosi, a guardare chi sei, a controllare che fai, a leggerti negli occhi i sentimenti che porti, a scoprire se sei pulito oppure macchiato. Gli stambecchi. Matti e speciali. Pazzi da fidarsi dell’uomo.
Una presenza che tocca, che scioglie l’indifferenza, segna la mente e induce a osservare; l’eccesso di corna a coronare facce che senza sarebbero di capre soltanto, la leggerezza del passo, la sicurezza, il coraggio di chi senza funi e di nulla attrezzato, con zoccoli soltanto, vince il ghiaccio e le pietre che fermano gli umani.
Gli stambecchi, tanto pazzi da farsi avvicinare, tanto temerari da lasciarsi da presso osservare.
Tanto belli da desiderare di poterli carezzare.
Ma non si toccano i sogni; soltanto, si possono sognare.