Il tesoro di Cefiso

Boschi di fondovalle a S. Germano Chisone

Boschi di fondovalle a S. Germano Chisone

Alcuni fiori sono preziosi perché belli, carezzano gli occhi e il cuore; altri sono preziosi perché rari e nascosti, premio a chi cerca con scienza e pazienza. Tutti assieme fanno una meraviglia.
I fiori appaiono quando non te lo aspetti, di colpo, un metro prima non ci sono e poi eccoli, curiosi a osservarti, tu che li senti ma ancora non li vedi.
Fa così la Listera ovata, un’orchidea verde che cresce dove c’è poca luce, nel folto di boschi umidi, dove non cade raggio di sole.
Si chiama così dal nome del suo scopritore, l’inglese Martin Lister, che si accorse di lei appena alla fine del XVII sec.; ovata invece per via della forma delle foglie.
È timida e nascosta, verde nel verde e si avvolge di finte ragnatele per difendersi dagli insetti, che seleziona per riprodursi e apparire anche domani. Si trova, rara e circoscritta, lungo il Torrente Chisone, a San Germano, dove sopravvive qualche lembo di bosco di fondo valle. E non è sola, a meravigliare chi con rispetto passa e osserva. Vicino ecco l’aglio ursino; questo si vede, è bianco; il suo nome particolare sarebbe dovuto al fatto che gli orsi, per depurarsi, se ne cibano al termine del letargo.
E a fianco dell’aglio, anche lui bianco, timido e chinato ecco il sigillo di Salomone.
Si chiama così perché quando la parte erbacea della pianta appassisce e muore lascia sul rizoma, cioè sulla radice, una cicatrice a forma di stella a sei punte, la stella di David, o sigillo di Salomone.
Mentre osservi tutto questo, un profumo intenso ti strappa ai tuoi pensieri e di nuovo cerchi con cura: sono i mughetti a chiamarti, i nuovi soggetti d’un teatro che va in scena su un palcoscenico d’ombre ristretto; pochi metri e poi tutto scompare . Rari, i mughetti, che in Francia dicono essere scaturiti dalle lacrime della Madonna sotto la Croce. Rari presso il torrente, perché forse li han sempre e troppo raccolti; come i narcisi, che qua e là sopravvivono a chiazzare di bianco di luce la quiete del bosco.
Fiori maltrattati e razziati, i narcisi, invisi anche agli allevatori perché buoni nemmeno per le capre; belli e sfortunati, sin dai tempi di Ovidio che racconta del bellissimo fanciullo Narciso, frutto d’amore tra la ninfa Liriope e il dio fluviale Cefiso; tanto bello da non potersi mirare pena il morire .
Meraviglie vicino alle grande acqua del Chisone tra Villar Perosa e San Germano.
Un tesoro, che c’è perché non si sa dov’è.
In riva al Chisone…
Chissà se Cefiso protegge anche lui, il Chisone, e le sue creature tutte?

Boschi di fondovalle a S. Germano Chisone

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