San Giovanni della Vaccera

In questastrana estate più autunnale che estiva – problemi di luna, dicono gli anziani – capita pure una giornata di sole; rara, ma capita. È allora, come per tutte le cose agognate e negate, che il cuore esulta, in un turbine di colori e soffi dimenticati di vento, di riflessi di diamante sulla rugiada, di suoni non attutiti dalla nebbia, di orizzonti finalmente chiari a mostrare i confini della valle, verso le consorelle e sulla pianura.

Splendore di vita d’estate, che un giglio di San Giovanni della Vaccera, affacciato alla pianura, disegna a linee d’arancio sul blu inciso nel cielo.

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