Le vasche da bagno

Lausun

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Sono certamente tra le più importanti invenzioni dell’uomo, un passo epocale verso la civiltà, verso la convivenza e lo star bene, puliti. Le vasche da bagno. Bianche, smaltate, lisce e linde.
Se non ci fossero bisognerebbe inventarle.
Ma quando le vediamo sparse in luoghi meravigliosi della valle, quasi abbandonate, mal messe e rabberciate a fungere da abbeveratoio per le mandrie, allora ci viene in mente che molte invenzioni meravigliose sono state usate a fini per i quali non erano nate, con risultati tremendi.
Perché non è tutto oro quel che luccica.
Poche cose sono squallide come le vasche abbeveratoio. Macchie bianche fuori luogo senza neve. Senza nemmeno un tentativo per nasconderle un po’. Piazzate lì dove c’è un filo d’acqua, a ferire lo sguardo e a fabbricare fango, in mezzo a prati incantati, assieme a sterco e a cani feroci, che forse intimidiscono il lupo, ma molto di più chi passa, e ha diritto a passare, da che mondo è mondo.
Perché la montagna è di tutti, cioè di nessuno.
Signore autorità – se ci siete battete un colpo -, signori pastori: e se provassimo, tutti assieme, a restituire la bellezza al nostro mondo, alle Valli Chisone e Germanasca?
Per i nostri figli, che questa terra ci hanno concesso in prestito.

Lazzarà

Lazzarà

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