La colombina cava

Colombina cava

Colombina cava

Perché la chiamino colombina, questa piantina bellissima, fragile e schiva, non ci è dato conoscere; per di più cava, per distinguerla da un’altra, definita solida. Non che il nome scientifico, Corydalis bulbosa, dica molto di più. Corydalis deriva dal greco korydalis, allodola, con riferimento allo sperone terminale del fiore che ricorda l’unghia posteriore del mitico passeriforme pericolosamente appassionato di specchietti.
Sarà…
Ma a noi, di tutto questo, come si suol dire, cale poco assai.
Ci interessa invece che si tratti di un fiore bellissimo, non raro ma non comune da scoprire, dai colori particolari e dalle forme ancor più speciali.
Non a caso saluta la primavera quando ancora tentenna ad esplodere per offrire il meglio. La saluta per darle coraggio.
Potremmo dire che la colombina somiglia a una trombetta, o a un cappello da gnomo, a un corno celeste; i più eruditi possono pensare a una bocca di leone, o addirittura a una cornucopia. Ciascuno può inventarsi la sua, di similitudine.
Si può pensare di tutto osservando una colombina nel suo splendore misterioso. Per questo è tanto bella.
Tanto da poter dare il benvenuto alla primavera.

Colombina cava

Colombina cava

 

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