Il forno della Benna

La Benna

La Benna

La Benna è un villaggio di S. Germano C. affacciato al sole in una delle piccole valli che scendono dalla Vaccera. L’han messo appena sotto un crinale per ripararlo dal vento; così bastano pochi passi in salita per affacciarsi ad un balcone aperto sulla Val Chisone, per scoprire un paesaggio splendido con il mondo ai tuoi piedi, dalla strada che risale la valle, fitta di auto, al Chisone che scende placido incurante dell’uomo.
La Benna sarebbe un villaggio come tanti, se non fosse per un’antenna che ne macchia il cielo. Ficcata proprio nel punto dal quale la valle si offre più bella allo sguardo.
Ma è pur vero che negli anni ’60 era grazie ad antenne poste lì che i cittadini di San Germano potevano vedere la televisione, quando il guardarla aveva un senso e non costituiva offesa all’intelligenza.
Per il resto le case della Benna sono normali. Tranne una, in un cantuccio dietro alle altre, silenziosa e antica, fiera delle sue rughe di tempo che la fanno bella. Attrae l’attenzione una scala in legno e i muri che non recano tracce né di plastica, né di latte arrugginite, né di catrame. E attrae lo sguardo il vano aperto a piano terra, dove nell’ombra si cela un triangolo strano. La porta della bocca d’un forno.
Da quella bocca si spandeva un aroma frutto di lavoro e sapienza; da quella bocca usciva il pane per tutti quanti; tutti l’usavano a turno e tutti assieme l’accudivano. Il forno era come la fonte: era il cuore pulsante del villaggio. Formava una gente e la cementava, facendone un popolo.
Forse oggi ci manca un forno, e non soltanto per il pane, che triboleremmo a mangiare, duro e privo d’additivi, a volte anche un po’ bruciato.
Ci manca per rifare una Gente.

La Val Chisone dalla Benna

La Val Chisone dalla Benna

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