L’ospedale dei Partigiani

Il fianco scosceso della montagna

Il fianco scosceso della montagna

Sconosciuto ai più, c’è un luogo, a Pramollo, tra i Clot e la Ruà, nei paraggi dei Bossu, che è giusto celebrare in questi giorni.
La Tuna dei Boutalin.
Una grotta, sul fianco impervio e scosceso della montagna.
Un buco in realtà, nato come miniera di grafite, quando grattare la terra era diventato più redditizio che coltivarla in superficie e al sole.
Ma trarre la grafite da quel luogo era troppo complesso, e quella miniera non ebbe fortuna.
Lasciata a se stessa assunse ben presto le sembianze di grotta.

La grotta

La grotta

Rifugio prezioso per i Partigiani, che nella lotta contro le orde nazifasciste qui trovarono rifugio, e in particolare vi ricoverarono i feriti.
Uno dei luoghi dov’è nata la nostra Libertà, un luogo ignoto degno d’assurgere a monumento.
Oggi, in questo XXV Aprile ancora e sempre Festa di Libertà, più che mai attuale; Libertà fisica e morale, del corpo e dello spirito, che non si lasci porre alcuna museruola da nessuno e mai.
Libertà di fare il Bene e non il male.
Buon XXV Aprile.
(stefano long – renzo ribetto)

La parete della grotta

La parete della grotta