La passera scopaiola

La neve cambia il mondo. È risaputo. Perché lo fa più bello. Per questo quando tarda a scendere tutti la corteggiano, la chiamano, la pregano.
La neve, però, fa anche tante altre cose.
Ci fa scivolare se siamo disattenti, ci fa ancora scivolare per gioco, con gli sci, e ci fa pure ammaccare le latte della carrozzeria dell’auto se non riusciamo a scollarci da lei nemmeno quando nevica.
Quant’è brava la neve.
Se siamo attenti ci fa pure vedere molte altre cose che, senza di lei, sono nascoste.
Parliamo, in questo caso, di piccoli animali. La neve li obbliga ad uscire allo scoperto e, chi ieri non c’era, oggi c’è.
Come la passera scopaiola. Un piccolo uccellino senza colori vivaci, con becco appuntito, da insettivoro, pur cibandosi anche di semi, specie in inverno; sennò dovrebbe migrare. La passera scopaiola, oltre a cambiare totalmente dieta dell’estate all’inverno – questo in verità lo fanno in tanti, anche gli umani – di speciale ha il nome. Che fa ridere gli sciocchi e dice che, quando cammina, ondeggia la coda come una scopa. Ma mentre sugli sciocchi tutti concordano che sono tali, sulla coda a scopa, no. Occorre controllare.
Verifichi ciascuno, facendo tesoro delle informazioni riservate che stiamo rendendo pubbliche.
La cerchino, i curiosi indagatori, tra i cespugli fitti, nelle siepi incolte, tra i rovi che, oltre a dare dolci more in estate, a noi e ai merli, rappresentano la casa preferita della passera scopaiola, che lì può nascondersi e ripararsi facendosi sberleffi dei predatori, sparviere su tutti.
Certo, chi ha il prato inglese, chi sul suo prato a bigliardo cerca per estirparlo intero ogni stelo naturale che ne rovini il profilo, chi la sua erbetta quasi finta la lucida in continuo, questi, la passera scopaiola, non la può vedere e dunque nemmeno può verificare se scuote la coda o no.
Giusto castigo a chi accudisce prati innaturali, e quindi forgiati a dispetto del voler del cielo che, se ha creato i rovi, e gli steli differenti, avrà pur avuto i suoi buoni motivi.
Pensare d’essere più bravi del cielo è presunzione grave.
Lo insegna la passera scopaiola.
(Immagini di F. Moglia)

Passera scopaiola nella neve

Passera scopaiola nella neve

Ascolta la voce della passera scopaiola