La porta della Val Germanasca

Tutte le porte sono strette. Servono a impedire il passo. Ma questa lo è di più. Quella che dà accesso alla Valle delle Germanasche.
Usciti da Pomaretto, paese di ponti, salendo verso Prali è proprio un ponte a fungere da porta alla valle, il Ponte Batterello o, per meglio dire, Punt Batrel.

Si oppone alla strada, il ponte, ponendosi di traverso ortogonalmente, e sceglie di farlo in un punto senza orizzonte, così che una sorta di rispetto reverenziale, o almeno aspettativa curiosa, colga il viaggiatore che di lì si trova a passare.
Il poco che si vede illustra un mondo di acque e di rocce, racconta di una lotta infinita tra le une e le altre per modellare ciascuna a modo suo e a dispetto dell’altra quanto si offre agli occhi.
È il preludio della valle Germanasca: una scultura di roccia più che un luogo, un’opera d’arte più che una espressione geografica, che si svela lentamente a chi supera la porta del Punt Batrel e lì, se ha cuore fino, ne percepisce in anteprima l’anima e la coglie, pudica, unica e meravigliosa.