Angolo o codino?

Sulle montagne di Perrero, in Val Germanasca, vi è un piccolissimo villaggio incastonato fra rocce e verde che pare luogo da favola. Poche le case, ma ben custodite. Tutto ciò che vi è attorno è curato con evidente amore per il bello. Il villaggio ha un nome singolare “Lou Couins”.
Vi si arriva percorrendo dapprima la strada che conduce a Serre di Maniglia, poi all’altezza della frazione Lorenzo, si abbandona l’asfalto e si sale a sinistra lungo una strada sterrata.
La camminata o la pedalata è lieve e in breve si giunge al villaggio chiamato Boccetto, 1219 m sul livello del mare, abitato solo in estate ora ma un tempo luogo di permanenza stabile. Da questo villaggio parte anche un sentiero per raggiungere una borgatina disabitata, Clot de Ors, sede di una scuoletta Beckwith.
Una sbarra impedisce il passaggio al transito motorizzato ma con le gambe o le due ruote leggere si può percorrere ancora il tratto oltre la sbarra che ci porta a “Lou Couins”.
Il profumo di resina delle conifere ci accompagna lungo il percorso che con piccole salite ci porterà al “Lou Couins” a 1334 m di altitudine.

Un tempo anche questo villaggio era abitato stabilmente e i bambini si recavano a scuola a Clot de Ors così come facevano i bimbi di Boccetto. Bambini allenati alla fatica non solo della camminata per raggiungere la scuola ma anche a quella della vita quotidiana, fatta di aiuto dato alla famiglia nei lavori agricoli.
Da questo villaggio in cui uno sguardo sensibile sa cogliere la bellezza della semplicità di un geranio in fiore, del danzare dell’edera fra una finestruola e un piccolo uscio o di un sambuco che inizia a dare colore all’uniformità del verde delle foglie, in alto parte il sentiero che conduce verso la montagna di Massello.
Ma che cosa vuol dire “Lou Couins”? Significherà forse angolo, da una lontana derivazione dal francese coin? Oppure avrà a che fare con un ipotetico codino in patuà, perché il luogo è proprio sistemato come la piccola coda di un animale, all’estremità del territorio? Per ora è un mistero ma sono certa che qualcuno potrà darcene spiegazione leggendo questo articolo.
Codino o angolo, “Lou Couins” merita una visita, compiuta in silenzio e con garbo, per rispettare l’intimità di coloro che si prendono cura di questo villaggio che pare da favola.
(C. Reymondo)

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