Presepi alpini

Chasteiran - Bourcet, Roure

Chasteiran – Bourcet, Roure

Il padre del presepio è S. Francesco d’Assisi, che allestì il primo nel 1223 in un bosco.
Osservando i villaggi alpini coperti di neve, tuttavia, vien da pensare che anch’essi abbiano avuto una parte nell’invenzione della sacra rappresentazione.
Le casette tutte uguali, piccoline, adagiate nel bianco e nel silenzio, portano il pensiero al presepe.
Mancano i personaggi, ma soltanto perché la distanza impedisce alla vista e all’udito di vivere nei suoni e nel calore di quelle casette.
Mancano i pennacchi di fumo ai comignoli; perché la gente è raccolta nelle stalle, assieme alle mucche, al calore tiepido che sconfigge il gelo.
In qualcuna di quelle stalle ci sarà pure un asinello, o magari un piccolo mulo, più adatto alla vita di montagna che scorre su pendii severi.
E in qualcuna di quelle stalle ci sarà pure qualche bambino nato da poco. In braccio alla mamma che lo coccola e protegge. E lo mostra agli altri fiera di tanta bellezza.
Ecco, per tutto questo, le radici del presepio sono anche nei villaggi alpini.

Ramate - Pramollo

Ramate – Pramollo

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