Torrente in inverno

Un torrente di montagna non conosce le lente pause che si concede un fiume. Il torrente scorre con vigore, con fragore e talvolta l’acqua diventa schizzo rapido che ti coglie all’improvviso.
Anche ora che il gelo pare fermare tutto il torrente vuole scorrere.
Avvicinatevi alle rive di un torrente in inverno e coglierete appieno il contrasto o forse l’abbraccio fra forza e dolcezza, clamore e bisbiglio, scuro e chiaro.
Avvicinatevi là dove i raggi del sole più non scendono per cogliere meglio l’inverno.
L’acqua scura, che non infonde paura ma piuttosto desiderio di calma, scorre con lentezza verso valle mentre croste sottili di ghiaccio lasciano intravedere bolle d’aria imprigionate che creano ricami in movimento.
Sui sassi la neve, che emana tutt’intorno un biancore freddo ma irresistibile allo sguardo.
Nel più assoluto silenzio solamente il lievissimo e ovattato scorrere dell’acqua viene percepito.
Rami piegati si chinano talvolta sul torrente quasi per osservare meglio quell’amico che in altra stagione cantava, schiumava e correva veloce verso altre acque lontane.
Sulle rive tracce di animali che nella notte forse hanno vegliato l’apparente sonno del torrente.
Respira piano mentre osservi il torrente d’inverno così percepirai il profumo del freddo, quello che emana il ghiaccio quando stringe nel suo abbraccio lo scorrere dell’acqua.
La magia dell’inverno è grande, riesce anche a trasformare un torrente, a renderlo meno impetuoso, più silenzioso.
Cogliamola questa magia guardando le cose semplici che stanno intorno a noi.
(C. Reymondo)

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