I Giorni della Merla

La Merla – F.to F. Moglia

Un tempo le merle ed i merlotti erano neri brillanti come i merli.
Quell’anno però, alla fine di gennaio, il freddo era tanto intenso da indurre la merla e i suoi piccoli a cercare riparo dentro un comignolo. Si salvarono e quando uscirono, ai primi di febbraio, il freddo era scemato.
La merla e i suoi piccini però avevano perso il nero brillante del loro mantello ed erano diventati tutti grigi a causa della fuliggine.
Da allora così sono rimasti e da allora gli ultimi tre giorni di gennaio sono detti, in memoria di quel fatto, della merla.
Oggi il problema non ci sarebbe. Il freddo, quello vero, è raro; il gelo rimane discosto e certamente la merla e i suoi pulcini non avrebbero bisogno di rifugiarsi in un camino.
La neve, quella vera, scende soltanto a quote molto elevate: sotto, la pioggia la mescola e rovina, la fa molle e lassa, la trasforma in fanghiglia e tutto è meno bello.
Soltanto i boschi di faggio, avvolti nel loro silenzio, ne traggono ancora bellezza, coniugando il grigio dei tronchi con il rossiccio delle foglie secche, con le strisce bianche di neve a terra e l’azzurro profondo del cielo.
Nei giorni della Merla.
Tra poco sarà primavera.