I colori più belli

Eccoli, infine, i colori dell’Autunno.
Giunti improvvisi, dopo qualche giorno di pioggia, dopo qualche notte di freddo. Di colpo sono apparsi; non ci pensavi e d’incanto sono esplosi. In un giorno sereno, con un po’ di brezza leggera a far cantare piano le piante, che appena si colga il concerto, a pulirne i rami dalle foglie passate.
Sono loro i colori, le foglie, assieme al cielo violento d’azzurro che li prende, li accende e li plasma e li spalma, per offrire meraviglia ai tuoi occhi.
Sono incanto, quei colori; non hanno uguali nell’anno, sono soli, forse pure tristi. Perché gli ultimi per lungo tempo a venire. Come se il mondo, prima di chiudere per sonno, volesse segnare la fantasia e il cuore, per non dimenticare, per consolare magari, per porgere dolcezza sufficiente a superare il freddo e giungere sereni al bacio della Primavera.
Quanta bellezza in quei colori che non si riesce a cantare, perché al loro cospetto la musica è muta; e nemmeno a disegnare, che nessuna fata ha mai inventato tinte così speciali.
Fatti per scomparire nel freddo che sfodera gli artigli, a raccoglierli, i colori, uno per uno, come vento con nuvola; li raggruppa e li schiaccia, e li scioglie, fin che tutto è marrone, poi grigio, e infine soltanto più bianco di neve.
È l’ora del sonno, ed è bello riposare dopo tanto splendore.

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