Il tasso vanitoso


Notturno, elusivo, diffidente e sospettoso, dotato di udito e fiuto eccezionali; ecco perché è tanto difficile scorgere il tasso. Ce ne accorgiamo soltanto della impronte – i buchini delle cinque unghie impressi nel fango – e dalle latrine. Perché il tasso i suoi bisognini li fa tutti in una buca di dieci quindici centimetri di diametro, che pone ai confini del suo territorio. Per segnalare agli altri che, oltre, è casa sua.
Il tasso nella foto, oltretutto, è anche vanitoso e si specchia compiaciuto. Poterlo osservare è privilegio degli amici di Valchisone terra bella; ed è merito di Fabrizio Moglia, fotografo naturalista della squadra.

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