Bergerie del Lauson

La conca del Lauson

La conca del Lauson

Tre casette belle, adagiate, quasi nascoste in una conca erbosa. Per non prendere freddo, per osservare il paesaggio, della Cascata del Pis e delle rocce che fanno corona a quel luogo.
Le Bergerie del Lauson, Val Germanasca, Vallone di Massello.
Un tempo erano più di tre, si vedono i ruderi di altre casette, tutte allineate sulla linea di maggior esposizione al sole. Chissà quanti pastori si sono avvicendati in quegli spazi angusti, appena il giusto per ripararsi la notte e per preparare un po’ di formaggio, che sapeva d’erba prossima al cielo.
Oggi i tetti sono in lamiera, non più in pietra, in lose. Però costruiti bene, con garbo, a non far arrabbiare gli occhi. È possibile usare le cose moderne senza disgustare lo sguardo.
Attorno le solite immondizie. Pare che l’uomo non possa farne a meno, si sente solo, se non si circonda di schifezze.
Peccato.
Ma il Lausun è tanto bello da nascondere le cose brutte.
Tutto a misura di nano, in quel villaggio piccolino. Un balconcino senza scala per arrivarci che dà nell’unico vano sopraelevato di quella cittadella; finestre minime e respingere la bufera e cavi vigorosi a legare i tetti a terra per vincere anche il vento più impetuoso.

Riflessi

Riflessi

Su uno stipite, uno specchio. Rotto.
Muove lieve alla brezza fine, a vibrare l’immagine dei larici sul crinale poco discosto e del Pelvo alto di fronte.
Un lusso, quello specchio, che gli antichi non avevano, che il vento ha rotto senza rispetto, forse per dispetto.
Con la nuova primavera ne metteranno certamente un altro.
E il vento non lo romperà.

Le casette

Le casette

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