I ‘Trenta novelli denari’

Il Chisone che non vedremo più

Il Chisone che non vedremo più

Infine l’hanno avuto.
Anche l’ultimo tratto integro del torrente Chisone scomparirà per sempre, per produrre energia rinnovabile, spacciata ai gonzi come pulita. Poche centinaia di metri, tra le località Segheria e Artero di Villar Perosa, dove il torrente è sempre andato libero.
Hanno atteso tanto, sono stati bravi; gran pazienza e gran talento hanno dimostrato; meglio del miglior predatore, maestro insuperabile di pazienza.
Ce l’hanno fatta. Onore ai vincitori.
Le generazioni future quel breve tratto d’acqua integro, quel biotopo prezioso offerto a tutti dalla notte dei tempi, non lo vedranno più.
Grazie al via libera delle amministrazioni comunali. Per un pugno di euro.
Come i trenta denari per vendere Gesù. Nell’indifferenza della gente, ferma all’ecologia della carta di caramella, che non va gettata se si ama la natura. L’ecologia del nulla su cui viaggiano legalmente i grandi affari e su cui poggia la filosofia del consumo e dello spreco, che ci ha portati dove quotidianamente possiamo sperimentare.

L'Isola oggi

L’Isola oggi

Tutta l’area tra Villar Perosa e San Germano sarà messa a soqquadro per fare spazio a tubi di due metri e mezzo di diametro.
Non ci sarà più la Bialera di Villar; le condotte passeranno sull’Isola, negli ultimi prati di fondovalle di San Germano, nei boschi di abeti celebrati dal Percorso Verde Acqua di quel comune.
Il Chisone sarà in magra fin oltre il Ponte ad arco di San Germano. Da Fenestrelle!
Un cambiamento epocale che trasforma il paesaggio ben oltre quanto fosse stato fatto, nel secolo scorso, con le vecchie centrali idroelettriche di Baldracco, a Villar Perosa, e di Widemann a S. Germano;
la cui energia serviva ad azionare le industrie locali e ad alimentare lavoro e miglioramento sociale per le genti.
È ragionevole pensare che nel volgere di qualche decennio la natura rimarginerà le ferite.
I lavori paiono fatti con serietà e dunque è lecito sperare.
Ma con altrettanta certezza, il Torrente Chisone integro non lo vedremo più.
Lo ammettiamo, noi siamo emotivi su queste cose, perché le abbiamo vissute.
Siamo emotivi e allora non pretendiamo d’aver ragione. Forse senza saperlo siamo refrattari al progresso.
Siamo vecchi.
Per questo lasciamo alle generazioni future il giudizio: sulla grande opera e sui ‘Trenta novelli denari’.

Ieri, dal Monte San Benedetto

Ieri, dal Monte San Benedetto

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