Il pettirosso e la cavolaia

La rete l’han messa lì per difendere gli ortaggi dalla cavolaia, la farfalla bianca che predilige i cavoli e i cavolfiori per deporvi le uova, a migliaia, e migliaia saranno i bruchi che si avventeranno sulle foglie: per questo la rete.
Il pettirosso non ne sa nulla e c’è finito dentro, vi si è impigliato. Pasticci dell’uomo che poi, per riabilitarsi, libera il pettirosso.
È un giovane, ha poche settimane di vita, il rosso sul petto si intravede appena. L’uomo lo tiene un attimo in mano, per ammirarlo, per chiedergli scusa. È bellissimo, nonostante il terrore dipinto sul viso e su tutto il corpo, cuore impazzito e becco aperto dalla paura. Un attimo, poi le dita dell’uomo si aprono, un turbinio istantaneo e il giovane pettirosso sfreccia verso la vicina macchia verde di cespugli.
Libertà.

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