Come capponi

Siccità - Pramollo (Foto S. Long)

Siccità – Pramollo (Foto S. Long)

Finalmente! Piove!
Grazie, Cielo. Pensavamo Ti fossi dimenticato di noi.
La primavera aveva portato l’erba e fatto verde lo sbocco delle valli. Ma era un verde stanco. Un po’ addolcito dal bianco dei ciliegi in fiore, puntuali come ogni anno a scandire la bella stagione. Ma un po’ sbiaditi.
Il alto non c’era corona di neve, ad accecare e a bruciare le foto di chi voleva fermare nel tempo la bellezza della primavera.
Ora tra le nuvole appare un po’ di neve. È appena scesa.
Le praterie erano giallo arancio bruno, da mese di novembre inoltrato quando, dopo il caldo dell’estate, il freddo ormai ben saldo sulle ali del sole che corre basso, smunge i colori.
Eppure eravamo a marzo, e poi ad aprile.
Tutto secco, tutto fermo; piccoli piccoli i ruscelli. Sembravano intimiditi pure i canti degli uccelli, stentavano a riempire il mondo, parevano impacciati.
Di nuovo, ancora, sempre più spesso: la siccità. A far tristi le valli. Ad ucciderle.
Facevano paura nella loro sofferenza. Niente vita senz’acqua. Niente acqua di primavera senza neve.
E la neve, questo inverno, era andata altrove. Non ci amava più. Aveva lasciato spazio al vento.
Ora la pioggia è tornata. Grazie, Cielo.

Prateria 'novembrina' - Pramollo (Foto S. Long)

Prateria ‘novembrina’ – Pramollo (Foto S. Long)

Soltanto pochi anni or sono c’era chi ancora negava il cambiamento del clima. Ora tace. Ma non si fa nulla. Perché bisogna produrre, per guadagnare tanto – qualcuno – per sprecare tanto, per produrre ancora e sempre, di più, inutilmente. Stupidamente.
Per carezzare la siccità che ci soffoca. Per implorare qualche goccia dal Cielo.

Ruscello - Pramollo (Foto S. Long)

Ruscello – Pramollo (Foto S. Long)

Vengono alla mente i capponi che si beccano mentre, appesi per le zampe a testa in giù, il Renzo di manzoniana memoria li conduce in offerta al leguleio Azzeccagarbugli.
Proprio come noi, che affondiamo e secchiamo mentre ci danniamo e litighiamo.

Torrente Risagliardo - S. Germano Chisone

Torrente Risagliardo – S. Germano Chisone

Basta. Usciamo.
Per scrutare il Cielo e capire se ci darà ancora acqua. Per pregarLo di non darcene troppa. Per chiedere che ci mantenga il mondo amico.
Usciamo per uno sguardo alle montagne, non ancora rinverdite. E per chiedere loro scusa: promettendo di cambiare.
Forse…

Torrente Chisone - Villar Perosa

Torrente Chisone – Villar Perosa

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