L’Arco di San Martino

Ponte di San Martino

Ponte di San Martino

Se mai dovesse esserci frontiera per la Val Chisone, sarebbe lì, a San Martino, presso il ponte.
Perché lì il mondo delle montagne e delle rocce si scioglie nella pianura, e in un attimo non è più Val Chisone, ma terra placida e ferma e piatta.
A monte pareti di pietra disegnano il corso di Chisun che s’avvia al piano, e come un ultimo omaggio al torrente quelle rocce sono quasi vietate ai piedi umani, e pure l’acqua in basso è profonda da scoraggiare chi voglia passare per vedere quel luogo singolare.
Forse per questo anche il ponte è particolare. Una arco ardito e alto di grandi pietre, posato su altre pietre, madri queste, a corona dell’acqua che và; guardandola da monte mentre fugge, ecco all’orizzonte un altro ponte; moderno, meno bello, meno armonioso, forse un po’ sfacciato.
Quello vecchio ha superato tante piene e pure grandi alluvioni, quell’altro non conosce nulla. Forse per questo è meno discreto, meno educato.
Diamogli tempo, se tempo ci sarà.
Poco a valle dell’antico Arco di San Martino sull’acqua che và.

Ponte di San Martino

Ponte di San Martino