La Verde

L'ultima neve

L’ultima neve

Prali, in alta Val Germanasca, offre ancora neve a sufficienza per delle belle discese con gli sci nella parte alta della stazione. È particolarmente suggestivo in questo periodo risalire a piedi lungo una delle piste più belle della stazione, “La verde” che non è più percorribile con gli sci fino in fondo. E proprio di verde inizia a colorarsi questa discesa.
Un verde che compare timidamente fra i ciuffi d’erba che spuntano dalle foglie consumate dalla neve dell’inverno. Fra i fili d’erba scuri e piegati ancora nel gesto che le abbondanti nevicate hanno impresso loro, sorgono i primi fiori colorati.

Crocus

Fiori di Crocus

Sono bianchi come quella coltre che ha protetto i loro germogli durante la stagione del gelo e taluni sono di un bel viola chiaro come a indicare che ora la stagione muta aspetto.
A metà percorso però è ancora il candore che caratterizza il paesaggio, esaltato da una luce solare fortissima.
Già si vedono in alto gli sciatori che risalgono il pendio con la seggiovia Pian Alpet-Bric Rond per poi ridiscendere pennellando incredibili curve sul manto nevoso ancora impeccabile.
Uno sguardo oltre le piste ti mostra la maestosità delle vette, delle creste che si susseguono e dei versanti severi che ancora sono ingombri nei canaloni delle slavine potenti cadute quando la neve era veramente tanta.
Sci, natura, divertimento, meditazione, fatica e gioia. Tutti questi elementi paiono confondersi in questa giornata di sole, mentre osservo alcuni scialpinisti che, terminata la discesa sui pendii non battuti, scendono a rifocillarsi nel locale in quota.
Mi piace questo luogo perché la stazione sciistica non ha prevalso sul territorio che mostra ancora angoli di silenzio, di dolcezza e di bellezza. Angoli che narrano storie di lavoro, di lotte per la libertà, di incontri fra le genti attraverso i valichi. Un luogo vero dove incontrarsi è anche più facile.
(C. Reymondo)

La Capannina

La Capannina