Crosetto
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Crosetto è un villaggio di Prali, Val Germanasca, posto su in alto, lontano dalle sculture che in quella terra hanno praticato le acque e i ghiacci. Terra da talco, lì giunto assieme alle pietre del mare in quantità e qualità, … Continua a leggere

Libertà
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  Noi siamo per la libertà di credo. Noi siamo per la libertà di opinione. Noi siamo per la libertà di pensiero. Noi siamo per la Libertà.

Pietre di bellezza a Bernard di Garnier
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Due nomi altisonanti, l’uno di un santo, l’altro d’una linea di cosmetici, fanno importante il villaggio alpino che li porta, Bernard di Garnier, a Roure. Su in alto, dalla parte della Valle di San Martino, ma con gli occhi volti … Continua a leggere

Lu Ciabèrs
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Lu Ciabèrs, Ciaberso, è un villaggio della Val Germanasca, di Massello. Come quasi tutti i villaggi di quel luogo ha un nome bellissimo, che intriga, che attira l’attenzione senza che si capisca perché: forse perché somiglia a un gioco, o … Continua a leggere

Il giorno della riflessione
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Lo chiamano giorno dei morti. Il 2 di novembre. Più finemente, ricorrenza, anniversario, commemorazione dei defunti. Un tempo era festa, per darci modo di recarci sulle tombe. Sacrificata, la festa, in nome d’una ignota efficienza, d’una chimerica crescita. Della velocità, … Continua a leggere

Faggio d’autunno
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Pochi alberi sono eleganti come il faggio, pochi così discreti. Pochi cosi belli e pochi tanto utili all’uomo che pur li abbatte, un tempo per scaldarsi, oggi per farne denaro; non sempre a ragione. Il faggio è bello perché nella … Continua a leggere

Pitture per il sonno
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Un tappeto di foglie ha ricamato improvviso la terra; ieri non c’era e oggi c’è. Ha dipinto il suolo di giallo. Usando le foglie dell’acero. È l’autunno il pittore discreto che colora il mondo per avviarlo con dolcezza al riposo … Continua a leggere

Barote e brusatà
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Cielo sempre più grigio, sole più basso e luce sempre più breve, fresco che pian pianino diventa freddo. Il gelo non tarderà. Tempo di castagne, tempo di cogliere il frutto della storia iniziata a giugno quando le giornate allungavano e … Continua a leggere

La ‘Pissera’
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I miei vecchi la chiamavano pissera, femminile. Un albero che non cresce tanto alto, ma in fretta, ha quindi legno molle e vale perciò poco come combustibile. Queste in sintesi le caratteristiche della pissera per la mia gente, che provava … Continua a leggere

San Michele
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La chiesa di Porte è particolare. Innanzi tutto perché è di Porte, che è il primo comune ad accogliere la gente che arriva nelle Valli Chisone e Germanasca. Poi perché il suo parroco si chiama Michele, come il santo a … Continua a leggere

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