Il Lago Piccolo del Gran Seren

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Quello piccolo è più a Sud di quello grande, ma sempre a Nord del Monte Ciantiplagna, e sempre sulla dorsale che divide la Valle di Susa da quella del Chisone.
Come suggerisce il nome, è più piccolo di quello maggiore, meno vasto e meno profondo. Meno importante, insomma, o così viene considerato. Infatti nessuna strada e nessun sentiero vi accede.
Per raggiugerlo c’è soltanto la ripida scarpata, erbosa e a tratti rocciosa, che scende a capofitto dalla strada pedonale che giunge dal Colle dell’Assietta per arrivare al Colle delle Finestre.
È meno frequentato, e per questo ci piace di più.
Attorno, sulle sponde, nel fango e nel limo sottile delle rive, nessuna impronta umana, nessun segno di rifiuti, nemmeno gli odiosi onnipresenti fazzolettini di carta. Soltanto impronte di animali, camosci, cervi, forse qualche lupo. Difficile distinguerle perché sono sovrapposte, le più vecchie lontane dall’acqua, le più recenti vicine, perché nei laghi alpini l’acqua durante l’estate si ritira lentamente e si stringe se non arriva qualche acquazzone a ridarle forza.
Specchio di una miriade di vite, quei segni.

Il Lago Piccolo del Gran Seren non ha affluenti ad alimentarlo, e l’unica acqua disponibile per chi da quelle parti ha sete, è la sua: nessun ruscello, diversamente, nessuna pozza. Soltanto pietre e rocce, erbe magre e rododendri.
Vanno di notte all’abbeverata. Per osservarli bisognerebbe aspettarli con la luna piena, ma il rischio di non vedere nessuno sarebbe altissimo, perché gli animali sono più bravi di noi a scoprire chi hanno attorno, sono molto prudenti, temono in particolare l’uomo e sono pure gelosi dei loro segreti, della loro ‘privacy’, si direbbe orrendamente oggi.
Oltre a questo, noi amiamo immaginarli, i visitatori del Lago Piccolo. Con gli occhi della fantasia ci sembrano più belli. Senza contare che quella è casa loro e non nostra e un po’ di rispetto è d’obbligo. Anche se ci sentiamo padroni del mondo.
No, torneremo soltanto di giorno al Lago Piccolo del Gran Seren, in primavera se ci riusciremo, per guardare i rododendri specchiarsi nelle acque della neve che sta sciogliendo.
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