Il riposo dell’Iride

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Iride, femmina

È stanca l’Iride (Apatura sp.) che si è posata vicino. Stanca e con le ali ammaccate. Non sembra essere stato un uccello a ferirla, i danni sono asimmetrici; semplicemente è vecchia, siamo a metà settembre, ha volato tantissimo e sempre veloce, scattante: le sue ali si sono consumate.
Parliamo di una farfalla.
Iride si chiama. Nome bellissimo. Che ha un perché.
In questa specie di lepidotteri, ad ali aperte il maschio riflette a tratti luce violacea. Tanto che chi osserva rimane perplesso: stavo osservando una farfalla marrone, scura con striature bianche, pensa, e non con le ali viola. Che mi sia sbagliato? L’attimo di indecisione è sufficiente alla farfalla per spiccare il volo e porsi in salvo. È una tecnica difensiva, una precisa strategia.
Soltanto nel maschio; la femmina non è cangiante. Non conosciamo il motivo dell’ingiustizia, ma siccome dipende dalla storia evolutiva della farfalla, certamente è giusto così.
L’Iride è una farfalla da estate piena. Vola da luglio in poi, è grande ed è difficile osservarla perché raramente scende dalle fronde degli alberi; soltanto il maschio, qualche volta, si posa al suolo per nutrirsi; molto di rado la sua compagna.
Le uova sono deposte singole sulla faccia superiore delle foglie dei salici, e c’è un’unica generazione annuale a garantire la continuità della specie. Sverna in forma larvale.
Tutto questo non ci viene in mente ammirando l’Iride che ci è planata vicina fermandosi sui fiori della petunia. Osserviamo soltanto che deve essere vecchia e affaticata, i danni alle ali dicono che ha volato molto. Se così non fosse non si lascerebbe certo guardare tanto a lungo e tanto da vicino.
Capiamo che è una femmina, una mamma, perché non ha riflessi viola; probabilmente ha già deposto le uova e ora, stanca, attende la fine serenamente, godendosi gli ultimi colori, gli ultimi tepori e pure un po’ di tardivo nettare. Fa tenerezza quella spiritromba che fruga delicatamente, come soltanto farfalla sa fare, nel cuore del fiore.
Ci fa tristezza e ci piacerebbe poterla aiutare. Ma l’estate sta per tramontare.
Però la sua vita è stata bellissima, sempre in alto, sempre al sole, sempre al vento.
Vita di farfalla.
Vita da invidiare.

Iride, maschio

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