Le prime orchidee

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La primavera prende lentamente possesso della terra. Le montagne sono sempre più puntinate dal verde tenero delle betulle e dei faggi. Il marrone resiste soltanto dove regnano i castagni, più pigri, o più prudenti, nel vestirsi da nuova stagione.
Anche i prati sono diventati verdi, senza indugio loro, e marcano decisi la loro presenza spesso vicino ai villaggi, anche se abbandonati.
È tempo delle prime orchidee, delle sambucine – Dactylorhiza sambucina per chi ha studiato. Rosa scuro e gialle. È uno dei casi in cui la stessa pianta si presenta con due vesti diverse, tanto da indurre a pensare che si tratti di due specie distinte.
A volte crescono in radure che si stanno perdendo a vantaggio dei boschi. Hanno futuro breve, perché queste orchidee amano i prati, anche a quote oltre i 2000 metri.
Dove le praterie sono stabili, le sambucine trionfano, macchiando di vivaci rosa scuro e gialli i prati. Una bellezza unica. Un messaggio di primavera che soltanto la stagione del risveglio può proporre.

Sambucine

Ovviamente sono molto diverse dalle orchidee che popolano il nostro immaginario collettivo. Perché non arrivano dalle foreste tropicali, nemmeno dalle serre e neppure dalle nostre case dove, se siamo bravi, oggi le orchidee si possono coltivare. Niente di tutto questo.
Le orchidee nostrane, quelle di casa nostra, sono piccole – la più grande è la scarpetta di Venere, Cypripedium calceolus, non presente nelle nostre valli. La più grande e pur piccola rispetto a quelle esotiche.
Piccole ma bellissime.
Bisogna chinarsi al suolo per osservarle, per apprezzarne le forme, le linee e le nervature colorate. Soltanto così se ne scopre la meraviglia.
Le sambucine sono le prime. Altre verranno, un vero esercito, a popolare gli ambienti più disparati. Bianche, marrone, viola e violetto, alcune con i fiori verdi, quasi invisibili. Tutte sono fragili, delicate e particolarmente esigenti. Basta un minimo cambiamento ambientale e scompaiono.
Per questo sono protette dalla legge. Non si possono raccogliere, nemmeno una. D’altra parte recise avrebbero vita brevissima.
Protette, dicevamo. Lo segnaliamo, caso mai importasse a qualcuno.

Scarpetta di Venere