Tutto muto di colpo
La vecchia mulattiera che dal Ponte di Annibale – Pinasca – porta al Gran Dubbione, parte dritta come un dardo. Su, verso un orizzonte chiuso che non si riesce ancora ad immaginare. Dopo un breve tratto su asfalto, e dopo … Continua a leggere
Cambierà l’abito
L’inverno che parte non suscita soltanto giardini ovunque; appena si schioda la neve. Per qualcuno funge anche da guardarobiere, o da sarto, se serve. È il caso dell’ermellino. Candido ancora per poco tempo. Con lo sciogliersi della neve cambierà tenuta; … Continua a leggere
Colori smorti ma belli
Quando l’inverno se ne va e lentamente la neve, che pur occupa ancora con fierezza la corona delle vette tutt’attorno, piano piano è costretta ad aprire gli artigli e indietreggiare, la terra che torna al sole è magnifica. Un giardino. … Continua a leggere
Il tasso vanitoso
Notturno, elusivo, diffidente e sospettoso, dotato di udito e fiuto eccezionali; ecco perché è tanto difficile scorgere il tasso. Ce ne accorgiamo soltanto della impronte – i buchini delle cinque unghie impressi nel fango – e dalle latrine. Perché il … Continua a leggere
La cantina del Gallo
Dopo un bel po’ che si cammina, così tanto che Dubbione è soltanto più un ricordo, improvviso ecco un gruppo di case, quasi tutte diroccate. La vitalba e i rovi la fan da padroni su quelle pietre stanche, e le … Continua a leggere
La Griva virtuusa
“La Griva virtuusa a Pasqua a l’à la nià vulusa”, diceva mio nonno – classe 1897; il tordo virtuoso a Pasqua ha i piccoli nel nido prossimi a spiccare il volo. In questa affermazione in rima, tuttavia, non c’era nulla … Continua a leggere