Valchisone terra bella cambia volto
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Agli amici di Valchisone terra bella Sabato e domenica prossimi ci proviamo davvero a cambiare volto al sito. Non era uno scherzo quando l’abbiamo detto tempo fa. Da allora abbiamo fatto molta strada, ma dietro le quinte, per prepararci. Per … Continua a leggere

L’acquedotto dei Poet
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Dalla Comba di Buciarda, un po’ oltre la Cascata dell’Agreve, quasi sulla verticale delle Ferterie, parte un acquedotto. Vecchissimo, rifatto e aggiustato molte volte, adesso non più in vita; perché nessuno più coltiva la terra. Parte dal rio con alle … Continua a leggere

I Falò della Libertà
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La sera del 16 febbraio, alle 20 in punto, a buio già fitto, le montagne delle Valli Chisone e Germanasca sembrano incendiarsi; fuochi e falò rompono la notte e la punteggiano. Con luce tremolante perché viva. Dei più vicini si … Continua a leggere

Cinciallegra chiacchierona
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È parente della cinciarella, ma un po’ più grossa e col capo nero lucente invece che blu cielo. Ed è una gran chiacchierona. I vecchi la chiamavano “aldra”. Ora che le giornate allungano un po’, è attiva più che mai. … Continua a leggere

Grazie Balma
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Ero andato a Roure per veder nevicare: pioggia! Allora ho raggiunto Balma di Roure. Neve soltanto per terra, poi, ancora pioggia. Quand’è così ti arrendi e, visto che sei lì, fai un giretto… A scoprire una stradina stretta salire tra … Continua a leggere

Il capriolo di Clos Beiran
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Un capriolo mi sfreccia davanti fulmineo. È un messaggero della Montagna dell’Inverso, di Inverso Pinasca. L’ha inviato per destarmi dal sogno. Perché Clos Beiran m’è apparso come un sogno, nella neve, velato da lontano da fronde d’abete. Tante pietre ordinate … Continua a leggere

Si deve dire palchi
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Al di là del clima impazzito, ci avviamo alla fine dell’inverno. Lo dicono tantissimi segni, di piante e di animali. Uno di questi è il capriolo, che mostra nuovamente bellissimi palchi – le corna, ma non le chiamiamo così perché … Continua a leggere

Il “Sentiero dei Castagneti”
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Lo chiamano “Sentiero dei castagneti”, “La vio dî châtanharé”; lo si può percorrere partendo dai Clotti, lì Clot, nel cuore di Pramollo, passando davanti a due lavatoi. Conduce alla Ruata. Subito si fatica a seguire la traccia. Poi, dopo una … Continua a leggere

Sordone
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Cervo
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