Il profumo che non c’è
Poco oltre l’abitato di Villa di Prali, alta Val Germanasca, sulla destra orografica si inerpica un bellissimo sentiero che conduce a Sapatlé dove è collocata una bergeria dalla storia antica. Il termine “sapatlé” potrebbe avere il significato di “bosco di … Continua a leggere
Bello da morire
Fiorisce tra i primi fiori ad annunciare la primavera; dopo noccioli e primule, s’intende, e dopo viole bianche e colombine, ma sempre tra i primi. Il Sigillo di Salomone. Piantina singolare, con i suoi campanellini appesi nascosti nella penombra, in … Continua a leggere
Il ‘Berbesin’
Mio nonno li chiamava Berbesin. Ma anche Mutun, che in piemontese arcaico significa montone. L’ho sentito chiamare anche Galinas. Un amico della Valle Po lo chiama Uriin, orecchietta. E mille altri nomi. Di cosa parliamo? Di un fungo che cresce … Continua a leggere
La roccia di Bourcet
A inizio settembre nelle valli si sentiva già il profumo dell’autunno. Qualcuno dirà che è pura suggestione poiché le stagioni “non esistono più”. Salire nel vallone di Bourcet, nel comune di Roure, in quel periodo è stata un’esperienza unica. Pur … Continua a leggere