Annusare il vento
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La sorpresa del tempo che farà non ce l’abbiamo più. Ci dicono tutto in anticipo. Siamo fortunati, perché così, se avvisano che pioverà, sappiamo che dobbiamo prendere l’ombrello e che potrà capitare di bagnarci. Se prevedono vento, evitiamo di fare … Continua a leggere

‘Foglica’
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Quando cade la neve si dice che nevica. Quando cade la pioggia si dice che piove. Facile. Si prende un nome, neve o pioggia, se ne aggiunge un pezzo e se ne fa un verbo, per indicare un’azione in termini … Continua a leggere

La tomba della volpe
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Chi sale lungo la Val Germanasca non può non notare una “larga montagna” pianeggiante sulla sommità. Sul versante che scende verso il Rio di Faetto, nascosti da boschi che tutto hanno invaso, vi sono numerose borgate che un tempo erano … Continua a leggere

La Civiltà delle Castagne
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Oggi parliamo di castagne che, assieme alle ciliegie, sono i frutti più belli del mondo. Parliamo di castagne per i bambini che non le hanno mai viste al naturale, sotto un castagno, non le hanno mai vissute; per i bambini … Continua a leggere

La prima neve
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Eccola la prima neve. In perfetto orario, poco prima dei Santi. Caduta sulle cime ma anche più in basso, a lambire i boschi ancora dominati dal verde in questo autunno caldissimo. È la neve che apre le porte a quella … Continua a leggere

Il ragazzo di Côto Rauto
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In una giornata tersa d’autunno, di quelle che sono anche meglio dei giorni estivi quando la leggera velatura del cielo che diventerà calura si frappone fra l’azzurro e i nostri occhi, si ripete un rito. Di memoria e di bellezza. … Continua a leggere

Il profumo che non c’è
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Poco oltre l’abitato di Villa di Prali, alta Val Germanasca, sulla destra orografica si inerpica un bellissimo sentiero che conduce a Sapatlé dove è collocata una bergeria dalla storia antica. Il termine “sapatlé” potrebbe avere il significato di “bosco di … Continua a leggere

Bello da morire
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Fiorisce tra i primi fiori ad annunciare la primavera; dopo noccioli e primule, s’intende, e dopo viole bianche e colombine, ma sempre tra i primi. Il Sigillo di Salomone. Piantina singolare, con i suoi campanellini appesi nascosti nella penombra, in … Continua a leggere

Il ‘Berbesin’
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Mio nonno li chiamava Berbesin. Ma anche Mutun, che in piemontese arcaico significa montone. L’ho sentito chiamare anche Galinas. Un amico della Valle Po lo chiama Uriin, orecchietta. E mille altri nomi. Di cosa parliamo? Di un fungo che cresce … Continua a leggere

La roccia di Bourcet
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A inizio settembre nelle valli si sentiva già il profumo dell’autunno. Qualcuno dirà che è pura suggestione poiché le stagioni “non esistono più”. Salire nel vallone di Bourcet, nel comune di Roure, in quel periodo è stata un’esperienza unica. Pur … Continua a leggere

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